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GUIDA ALLA CONTABILITA' E BILANCIO

10 ottobre 2019

Interpretazioni restrittive dell'Agenzia delle Entrate sulle operazioni "circolari"

di Alessandro Germani

 

Le operazioni cosiddette "circolari" sono quelle operazioni nelle quali, come il termine stesso indica, non si opera con terzi, ma sostanzialmente cedendo partecipazioni a se stessi. Tali operazioni, anche note come merger leveraged cash out, sono particolarmente attenzionate dal fisco, in quanto possono integrare una condotta volta a ottenere un illecito risparmio
d'imposta. Infatti il socio persona fisica, anziché percepire dividendi dalla società, che sono tassati al 26%, può cedere le proprie partecipazioni a una newco da lui costituita. Quest'ultima acquista il controllo integrale della target e, mediante i dividendi provenienti dalla seconda, corrisponde il prezzo di acquisto al socio venditore. Costui, qualora abbia affrancato il valore della partecipazione ante cessione, sconterà un'imposta sostitutiva (storicamente pari al 4%, poi 8% e infine 11% sulle partecipazioni qualificate) di gran lunga inferiore rispetto alla  tassazione sui dividendi (26%).
Il recente principio di diritto n. 20 fornisce alcuni chiarimenti utili su questa tipologia di operazioni sotto il profilo dell'ottica del fisco. La visione dell'Agenzia delle Entrate è ulteriormente ribadita dalla risposta a interpello n. 341 del 23 agosto 2019, che conferma la criticità di queste operazioni.