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GUIDA ALLA CONTABILITA' E BILANCIO

10 ottobre 2021

Badwill, natura contabile e fiscale similare per soggetti Oic e Ias/Ifrs

di Alessandro Germani

 

La natura contabile del badwill risulta similare tanto per i soggetti Oic adopter, quanto per quelli Ias/Ifrs. Esso corrisponde alla circostanza per cui, nell'ambito dell'acquisizione di un'azienda o di un ramo aziendale, il prezzo corrisposto dall'acquirente sia inferiore al fair value degli elementi patrimoniali acquisiti. Questa differenza, in base al processo di Ppa (Purchase Price Allocation), dovrà essere imputata in primis al minore valore delle attività o al maggiore valore delle passività (comportante l'iscrizione di un fondo per rischi e oneri). L'eventuale residuo invece costituisce un provento che affluisce a conto economico e che sancisce l'effettuazione di un "buon affare". Dal punto di vista fiscale, il negative goodwill costituisce un fondo per oneri  futuri, il cui utilizzo a copertura dei suddetti oneri rileva ai fini della determinazione del reddito imponibile. Ciò implica quindi tassazione tanto ai fini Ires, quanto ai fini Irap, ma, in questo caso, solo qualora l'utilizzo sia a fronte di oneri rilevanti ai fini del tributo regionale. La risposta a interpello  538 per i soggetti Ias/Ifrs conduce alle stesse conclusioni - di natura fiscale - già individuate per i soggetti Oic nella risoluzione 184/E/2007.