Riviste Specializzate

GUIDA ALLA CONTABILITA' E BILANCIO

3 dicembre 2020

I conferimenti di partecipazioni alla luce dei più recenti chiarimenti

di Alessandro Germani


A partire dall'estate scorsa si sono susseguiti una serie di chiarimenti da parte dell'Agenzia delle Entrate sul regime degli scambi di partecipazioni nella particolare fattispecie dei conferimenti. A questo riguardo, accanto alle classiche operazioni di maggioranza, che sono disciplinate dal comma 2 dell'articolo 177 del Tuir, sono state introdotte, ad opera del Dl 34/2019, anche le operazioni di minoranza. Il comune denominatore nei due casi consiste nel fatto che, in presenza di determinate condizioni stabilite dalla norma, il legislatore consente di sfruttare il regime del cosiddetto "realizzo controllato" per queste operazioni, che di fatto permette di effettuare il conferimento in una società di nuova costituzione o già esistente senza che ciò determini alcuna plusvalenza in capo al soggetto conferente. Per ciò che concerne i conferimenti di maggioranza di cui al comma 2, è importante soffermarsi sul principio di diritto 10, che ha negato la  possibilità di deduzione nel caso di conferimenti minusvalenti. Per quanto riguarda invece le operazioni di minoranza qualificata di cui al comma 2-bis, vi sono state una serie di risposte dell'Agenzia che hanno chiarito il pensiero della medesima circa questa tipologia di operazioni e le condizioni al ricorrere delle quali il realizzo controllato è consentito.