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GUIDA ALLA CONTABILITA' E BILANCIO

4 aprile 2021

Effetto demoltiplicativo per i conferimenti di minoranza

di Alessandro Germani


Il regime del realizzo controllato, che consente di beneficiare della neutralità fiscale per i conferimenti di controllo disciplinati dal comma 2 dell'articolo 177 del Tuir, è stato esteso nel 2019 anche ai conferimenti di minoranza qualificata.
La tematica assume una certa complessità quando oggetto del conferimento sia una holding, perché, in quel caso, la percentuale di minoranza qualificata per il conferente deve essere integrata su tutte le partecipazioni detenute dalla holding, sia quelle di primo livello, sia quelle di secondo livello. Non è quindi infrequente che una percentuale, che di per sé sarebbe qualificata (ad esempio, superiore al 20%), non lo sia più quando si consideri l'effetto demoltiplicativo che la norma impone di applicare.
Perché sia la disposizione di legge, sia l'interpretazione che ne è stata data dall'Agenzia delle Entrate confermano che questo test non prevede esclusioni.
Tuttavia esiste una possibile scappatoia percorribile in quanto determinate partecipazioni che non consentono di superare il test possono essere deconsolidate. In queste circostanze, le Entrate hanno espressamente confermato che le relative transazioni sono perfettamente lecite e dunque attuabili.