Quotidiani

IL SOLE 24 ORE

5 febbraio 2020

Plusvalenze sui marchi rateizzabili

di Alessandro Germani

 

La rateizzazione della plusvalenza in base all'articolo 86, comma 4 del Tuir relativa ai marchi è consentita anche nel caso in cui gli stessi non siano iscritti in bilancio. È questo il contenuto della risposta dell'agenzia delle Entrate 19 di ieri.
Un'associazione di categoria Alfa rappresenta determinati produttori in Italia e aderisce anche all'associazione di categoria europea.
Essa è titolare di marchi italiani ed europei, domini internet italiani ed europei, banca dati relativa alle anagrafiche dei visitatori. Alfa ha poi costituito una Srl, integralmente controllata, per lo svolgimento delle attività commerciali connesse allo scopo sociale.
La società è licenziataria esclusiva di tutti i beni immateriali dell'associazione. Successivamente una società terza (beta) ha acquisito tutti i beni immateriali di proprietà di Alfa, corrispondendole un prezzo dilazionato nel tempo quanto all'incasso.
L'istante domanda se la rateizzabilità della plusvalenza in base al comma 4 dell'articolo 86 del Tuir sia preclusa per il fatto che i beni non sono stati iscritti in bilancio.
Alfa supporta la propria impostazione facendo leva sulla risoluzione 9/661 del 10 agosto 1991 nella quale l'ufficio aveva confermato che la disciplina delle plusvalenze patrimoniali fosse applicabile anche a un marchio che non era stato iscritto in contabilità, non essendo stato sostenuto alcun costo per il suo acquisto o per la sua produzione.
In tal caso, infatti, il costo da porre a raffronto con il corrispettivo realizzato era pari a zero, analogamente al caso in cui il bene risulta completamente ammortizzato.
Anche la nota della direzione regionale della Lombardia 44434/99 si era espressa in tal senso con riferimento alle attività immateriali ricevute nell'ambito di una fusione.
Peraltro, anche in tema di riscatto di un bene in leasing, la risoluzione 379/07 aveva chiarito che al possesso triennale concorre anche il periodo di detenzione a titolo di locazione finanziaria.
La risposta dell'Agenzia, nel solco delle precedenti pronunce citate, è positiva.
Va detto che l'Agenzia prende per buono il fatto che ad Alfa si applichino le disposizioni Ires di cui al capo I e II del Tuir. E ciò probabilmente in considerazione del fatto che, disponendo di una srl per le attività commerciali, si poteva pensare diversamente.

RIPRODUZIONE RISERVATA