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15 giugno 2022

Sul requisito Pex servono chiarimenti

di Alessandro Germani


Sul requisito dell'ininterrotto possesso dei 12 mesi ai fini della Pex previsto dall'articolo 87, comma 1, lettera a) del Tuir, alcune recenti risposte delle Entrate non sono state univoche. Si dà l'impressione di cambiare impostazione, ma ciò andrebbe detto in maniera esplicita.
La risposta 818 del 16 dicembre 2021 ha riguardato un caso di azioni di categoria prive di valore nominale e di diritti di voto, ma che garantiscono un extra rendimento subordinato a un certo Irr (rendimento almeno pari al 10% annuo) conseguito dallo sponsor finanziario.
Al verificarsi di un evento di exit le azioni speciali saranno convertite in ordinarie in base a un certo rapporto di conversione e potranno essere cedute dai manager in una logica di pari passu rispetto alle cessioni effettuate dallo sponsor.
L'Agenzia ha affermato, diversamente da quanto argomentava l'istante, che i requisiti per beneficiare della Pex decorrerebbero dalla conversione delle azioni, ovvero che per i 12 mesi di ininterrotto possesso ai fini dell'esenzione della plusvalenza non si conta (anche) il periodo antecedente alla conversione.
Tesi differente è stata invece sostenuta nella risposta 44/2022. La casistica ha riguardato una Spac (special purpose acquisition company), che raccoglie i capitali quotandosi, individua una target company e procede ad un'aggregazione con quest'ultima, spesso attraverso una fusione che consente alla target di beneficiare della quotazione della Spac.
In tali casi si assiste all'emissione di azioni ordinarie (per gli investitori nell'Ipo) e di azioni speciali destinate ai promotori, caratterizzate da assenza di diritto di voto e di utili ma con possibilità, a determinate condizioni, di essere trasformate in azioni ordinarie.
In questo caso la risposta ha invece confermato le tesi dell'istante, ovvero che ai fini dell'ininterrotto possesso di 12 mesi vale anche il periodo ante conversione.
La tesi è stata confermata anche dalla successiva risposta 64 del 3 febbraio 2022.
Prendendo per valida la seconda tesi, ai fini dell'ininterrotto possesso dovrebbe valere anche il periodo ante conversione, assieme a quello post conversione, come chiarito nel caso dei diritti d'opzione trattati nella circolare 36/E/2004.
Tutto ciò assume rilevanza non solo nei casi di conversione di azioni speciali in ordinarie, tipico delle Spac ma anche nell'ambito del private equity in cui figurano le ipotesi di carried interest che determinano anch'esse dei fenomeni di conversione per cui l'holding period diventa rilevante.

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