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IL SOLE 24 ORE

30 dicembre 2021

Holding, per la neutralità decisivi i valori reali

di Alessandro Germani


In tema di conferimenti di minoranza neutrali (articolo 177, comma 2-bis, del Tuir) in presenza di una holding la demoltiplicazione per stabilire se il requisito del 20% è integrato va fatta su tutte le partecipate commerciali a valle, tenendo conto dell'effetto demoltiplicativo. La risposta a interpello 869/2021 delle Entrate, che ribadisce la risposta privata n. 956-1757/2021, afferma che la definizione di holding contenuta negli scambi di minoranza è generica e non richiama l'articolo 162-bis. Di conseguenza, non si devono guardare i valori contabili (come avviene per le holding industriali dell'articolo 162-bis) ma quelli correnti, come per la Pex.
La risposta a interpello 873 chiarisce, invece, che la fusione fra due società francesi di cui una detiene partecipazioni italiane non è transfrontaliera ma resta neutrale, non comportando tassazione in Italia (risoluzione 470/E/08).
Le risposte 877 e 878 riguardano il consolidato orizzontale (articolo 117, comma 2-bis, del Tuir) di due consolidate sorelle italiane laddove la designante estera cambi a seguito di riorganizzazione. La designante non residente può operare anche attraverso soggetti intermedi anche non Ue, purché sia garantito lo scambio di informazioni. La designante può essere posta su qualsiasi punto della catena societaria. Anche se la cessione di una partecipazione può essere interruttiva del consolidato, tuttavia il requisito del controllo sui soggetti residenti permane e quindi non ci sono effetti limitativi sulle perdite. Ciò in quanto il consolidato, per effetto del subentro come controllante non residente-designante di Delta a Gamma, non genera alcun vantaggio.

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